Asinara: ritrovato il relitto del Sogliola, la nave delle operazioni speciali italiane affondata nel ’43

Un importante ritrovamento ha recentemente suscitato interesse nell’isola dell’Asinara, situata al largo della costa settentrionale della Sardegna. Dopo piu di 80 anni di ricerche, è stato individuato il relitto del “Sogliola”, un peschereccio impiegato durante la seconda guerra mondiale per operazioni speciali dalla Decima Flottiglia Mas della Regia Marina italiana.

L’apneista Alessandro Masala, sub istruttore esperto e primo sardo ad aver raggiunto una profondità di oltre 100 metri in apnea, ha scoperto il relitto durante le attività di mappatura di una zona marina per nuovi corsi di immersione. Attraverso l’utilizzo di un sonar, è stata rilevata una massa sconosciuta sul fondale marino al largo dell’Asinara.

Il peschereccio Sogliola: dalla costruzione alla militarizzazione

Il peschereccio Sogliola fu costruito nel 1924 e divenne parte della X flottiglia Mas a servizio della Marina militare italiana nel 1940 con il nome F111 . Militarizzato per il trasporto di incursori e mezzi di assalto, fu affondato il 2 maggio 1943 dalle forze alleate angloamericane durante un’operazione nelle acque dell’Asinara. Il peschereccio fu colpito da colpi di cannone sparati dal sommergibile britannico HSM Safari, provocando la perdita di sei membri dell’equipaggio. Ventinove membri dell’equipaggio, fortunatamente, riuscirono a sopravvivere all’attacco.

Ritrovato a una profondità di 50 metri, si è presentato in uno stato di conservazione sorprendente. L’area intorno al relitto è caratterizzata da una straordinaria varietà di flora e fauna marina, creando un ecosistema unico.

Il ritrovamento rappresenta un importante evento nella storia marittima della regione. Questa scoperta offre un’opportunità per esplorare, documentare e studiare il relitto, contribuendo a una migliore comprensione delle operazioni speciali durante la seconda guerra mondiale.

L’identificazione del relitto è il risultato di anni di ricerca. La scoperta offre un nuovo capitolo nella storia dell’Asinara e della sua connessione con il conflitto mondiale, fornendo spunti di riflessione sulla storia e sulle vicende che si sono svolte in queste acque durante quel periodo turbolento.

Altri relitti all’Asinara: Cala Reale

Tra i relitti più noti e affascinanti al largo dell’Asinara c’è quello di Cala Reale. Cala Reale era un importante porto commerciale situato sull’isola dell’Asinara, utilizzato durante il periodo della dominazione sabauda e successivamente come colonia penale. Il relitto di Cala Reale è ciò che rimane degli antichi moli e delle strutture portuali che una volta animavano la baia. Questo affascinante sito archeologico subacqueo è un testimone silenzioso della storia dell’Asinara e della sua importanza come centro di attività commerciali e marittime.

Esplorare il relitto offre una straordinaria opportunità di viaggio nel tempo, permettendo ai subacquei e agli appassionati di archeologia subacquea di scoprire le tracce del passato. I resti sommersi delle strutture portuali, come pietre, colonne e detriti, raccontano la storia dei commerci e delle attività portuali che si svolgevano in questa zona.

La conservazione e la protezione del relitto di Cala Reale sono di fondamentale importanza per preservare la storia e la biodiversità della regione. Esplorare questo affascinante sito archeologico subacqueo ci permette di connetterci con le nostre radici storiche e di apprezzare la bellezza e la fragilità dell’ecosistema marino dell’Asinara, protagonista in molteplici fasi della storia recente d’Italia.

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